Sceneggiature

Temo i cinefili e sfuggo i cultori delle citazioni, i postmoderni con la locuzione pronta per tutte le occasioni.

Per cui sottoscrivo, a memoria, con un minimo di disagio, ma confortato dall'esperienza personale, quanto detto da Orson Welles: una buona storia e dei buoni attori possono fare un buon film, un bravo regista senza storia o cattivi attori no.

Scrivere mi costa sempre tanta fatica, ma mai quanto pensare che non c'è più niente da riscrivere.

1983 A mani unite

La prima sceneggiatura. Mai realizzata.

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1984 No China Girl

Scritta nei primi mesi di residenza americana e ispirata dalla cover di Emma degli Hot Chocolate rifatta dai Sisters of Mercy.

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1985 La guerra di Johnny

Il primo lavoro tratto da Fenoglio. I racconti su cui si basa sono: Un giorno di fuoco, Nella valle di San Benedetto, Ferragosto e un testo breve pubblicato solo nelle Opere complete. Quando la lesse un funzionario dell'Istituto Luce, la risposta fu: «Vabbé Fenoglio, ma 'sti partigiani han rotto i c….!».

Mai realizzata.

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1987 The Hole

Sarebbe dovuto essere il primo lungometraggio, prodotto dall'italiano Paolo Pagnoni e dal tedesco Otto Grokenberger. Sulla base di questa sceneggiatura, figlia del progetto Black Harvest – Short Lives, facemmo i sopralluoghi e il cast (che includeva, tra gli altri, il cantante degli X John Doe nel ruolo del protagonista, Steve Buscemi, Dave Pirner dei Soul Asylum e Joe Strummer — di cui ho ancora una cartolina) e le musiche avrebbero dovuto comporle i Sonic Youth che trovarono il copione «divertente». Non avendo trovato dei partner americani — «spaventati» dagli obliqui riferimenti a Charles Manson — i produttori mi fermarono a due mesi dall'inizio delle riprese.

1988 Tomesha

Versione modificata di The Hole, nuovo titolo, stesso esito.

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1989 Batter d'occhio

L'adolescenza a Cambiano, tra fantasie e reticenze. Mai realizzata.

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1989 Vacanze italiane

Una storia sul razzismo inconscio degli italiani e gli stereotipi al riguardo. Mai realizzata.

1990 Il caso Martello

La prima stesura la buttai giù in quattro giorni nell'autunno 1986, riflettendo su quello che avevano detto ad un amico produttore, il quale aveva portato in lettura La guerra di Johnny a un funzionario dell'Istituto Luce: «Fenoglio va bene, ma 'sti partigiani han rotto i c…».

La storia era vagamente ispirata alla struttura del film di Robert Frank, There Ain't No Candy Mountains, che Tom Waits mi aveva raccontato quando ancora pensava di interpretarne il protagonista — rinunciò invece per portare a teatro Frank's Wild Years.

Questa è la versione con cui andammo alle riprese.

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1991 Alfa 7

Trattamento mai realizzato. Ho iniziato a scriverlo nel 1991 sulla scia di J.G. Ballard e l'ho ripreso in mano l'ultima volta nel 2001. Un genere poco italiano, questo il commento generale.

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1992 Casamatta

Sarebbe dovuto essere il film successore di Il caso Martello, ma nonostante i finanziamenti ricevuti, i produttori non riuscirono mai a condurlo in porto, travolti dal marasma di Tangentopoli. Un importante funzionario della RAI, in predicato di finanziarlo, lo definì amorale ed eversivo. Una delle mie sceneggiature preferite.

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1993 Babylon (La paura è la miglior amica dell'uomo)

Scritta in poco meno di sei mesi e messa a ciak dopo altri tre, quella di Babylon è una sceneggiatura anomala in una professione fatta invece di tempi lunghi, film scritti e riscritti, storie meditate, abbandonate e riprese. Antonio faceva fatica a raccapezzarsi e non aveva tutti i torti.

1994 Anna dentro

Un soggetto che avrei volentieri portato sullo schermo. Iniziato nel 1994 e più volte ripreso. Mai realizzato.

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1994 Terra bruciata

Un soggetto che mi pare ancora interessante, benché con molti elementi datati. Iniziato nel 1994 e più volte rimaneggiato, senza mai raggiungere un assetto convincente. Mai realizzato.

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1996 Fenoglio

Soggetto sulla vita dello scrittore. Ve n'era anche una versione televisiva. Mai realizzate.

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1997 Agnello di Dio

Nata dall'incontro con Raffaella Bortino, direttrice di una comunità terapeutica di cosiddetti psico-tossici. Un incontro importante che mi ha aperto per la prima volta gli occhi su quanto, per paura e comodità, chiamiamo irrazionale.

Venne acquistata da Artisti Associati che non riuscì a finanziarla. Mai realizzata, ma mi piacerebbe prima o poi tirarne fuori qualcosa.

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1999 Il partigiano Johnny

Sulla genesi della sceneggiatura e il rapporto romanzo/film si veda anche questo testo pubblicato sulla rivista Esperienze Letterarie.

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2000 Nuova generazione

Il primo trattamento di una storia su cui non ho mai smesso di lavorare. Sarebbe diventata di lì a poco Il mondo va avanti.

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2000 Tenco

Trattamento sulla vita del cantante. L'avevamo scritta per la televisione, ma ci sembrava giusta per il cinema. Una storia faustiana sull'egoismo e l'amore. Mai realizzata.

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2002 Il mondo va avanti

Ispirata a Nuova generazione, finanziata dalla Fandango e bloccata a un passo dalle riprese, con il cast ormai completo. Ne soffrii molto, ma sono dell'idea che quando un film non viene realizzato, la ragione è quasi sempre da ricercarsi nell'inadeguatezza di chi l'ha pensato. Ovviamente non vale il contrario, perché altrimenti non si spiegherebbe come mai così tante modeste sceneggiature vengono portate sullo schermo… Rimane il rimpianto, ma soprattutto il desiderio di esplorare quello che di buono è rimasto sotto le ceneri del progetto.

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2003 Lavorare con lentezza

La sceneggiatura qui pubblicata è la quarta stesura, quella con cui siamo andati alle riprese.

Dopo i primi incontri esplorativi tra i Wu Ming e il sottoscritto nell’inverno 2001–2002, il lavoro vero e proprio è iniziato con un brain storming nella primavera successiva. In questa fase si è delineata l’idea di un film con più storie parallele, nonché è maturata la scelta di utilizzare la storia della rapina come asse portante della narrazione. Alcune delle storie su cui abbiamo lavorato in questo periodo erano emerse dalla lettura dei giornali dell’epoca (come quella della rapina, nonché quella del pestaggio di un vecchietto da parte di un gruppetto di balordi). Altre dalle testimonianze raccolte per il documentario Alice è in paradiso (dalla telefonata ad Andreotti al triangolo “amoroso”, dal “processo” a Sergio/Scozzari alla discussione sulla pubblicità, ecc.). Altre, ovviamente, dalle vicende del marzo ’77 e correlati. Al termine di questa fase abbiamo consegnato alla Fandango un trattamento (o soggetto esteso, con anche alcuni dialoghi) di circa 30 pagine.

Dopo l’approvazione del trattamento abbiamo incominciato a lavorare sulla sceneggiatura nell’autunno del 2002 e siamo arrivati alla quarta stesura nel settembre dell’anno successivo, a un mese e mezzo dall’inizio della produzione.

La sceneggiatura con cui siamo andati alle riprese differisce in molti punti dal film finito. I primi cambiamenti sono avvenuti ancor prima dell’inizio della vera e propria produzione. Ad esempio, il personaggio di Marta si è evoluto e ha subito mutamenti durante le prove a tavolino con Claudia Pandolfi (Marta) e Iacopo Bonvicini (Pigi). Alcune delle scene di Marta nel film, infatti, sono assai diverse da come erano state originariamente scritte, mentre altre erano del tutto assenti in sceneggiatura.

Altre modifiche sono state realizzate in corso d’opera. Il monologo di Pelo in radio dopo il litigio con la madre e la sorella, ad esempio, è stato scritto un paio di giorni prima di girare la scena. Al pari della scena in cui Pelo e Squalo trovano un pacchetto di sigarette nel tunnel. Altre ancora, come l’annuncio dell’uscita del libro Alice è il diavolo, sono state improvvisate sul set.

Ulteriori cambiamenti, infine, soprattutto di ordine temporale e di incastro narrativo, sono stati apportati in fase di montaggio. Ad esempio, la sequenza d’apertura (il film muto) era stata originariamente prevista come una serie di brevi scene separate, intercalate alla narrazione principale. In sede di montaggio, dopo varie ipotesi e altrettante proiezioni “test”, si è optato per la soluzione attuale.

A ogni fase della lavorazione hanno sempre partecipato sei persone: i cinque Wu Ming e il sottoscritto.

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2005 Lo sbarco di Anzio

Una costola di Il mondo va avanti, che nessuno ha voluto. Peccato, faceva ridere e il cast sarebbe stato stellare.

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2006 Io sono un'altra

Trattamento liberamente ispirato al romanzo Io non chiedo permesso di Marilù Manzini e finanziato dalle società di Andrea Costantini e Giorgio Magliulo. La sceneggiatura avrei dovuto scriverla con Letizia Russo, brava scrittrice di teatro.

Più che la storia, mi affascinava il personaggio, nelle cui sofferenze, così lontane dalle mie, trovavo l'eco delle mie. Avrei voluto fare un film sulla voragine che scava dentro l'adolescenza quando l'infanzia è stata un inferno. Ma con pietas.

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2010 Io sono con te

Questa è la versione della sceneggiatura con cui siamo andati alle riprese.

Qui si racconta la genesi del film ideato da Nicoletta Micheli, che ne ha anche curato la vasta ricerca storica, antropologica e teologica che ne è alla base.

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2015 Belli di papà

La mia prima commedia, il mio primo film che è andato bene ai botteghini. Mi sono divertito a farlo, senza troppi stress, senza troppe aspettative. Ogni tanto fa bene prendersi un po' meno sul serio.

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2016 Classe Z
2018 Ti presento Sofia
2019 Cambio tutto!
2021 Una notte da dottore
2025 Per amore di una donna/For the Love of a Woman
2025 30 notti con il mio ex
2026 Piccolo Miracolo