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INIZIATE LE RIPRESE DI "BELLI DI PAPA'"

Sono anni che con i miei produttori della Colorado cerco di propormi per una di quelle commedie che gli americani definiscono "dramedy" e certa gente di cinema chiama "commedie intelligenti" (dove l'aggettivo è inteso come un insulto, ahimè).

E sono anni che becchiamo solo dei NO: "Chiesa chi? Quello fa solo film impegnati", "Quello che ha fatto il film sulla Madonna?!", "No, quello fa solo film tristi. E che non incassano".

Poi, un mese e mezzo fa, all'improvviso, si è aperta una possibilità. Leggo il copione: c'è da mettere a posto, ma la storia c'è. Divertente, intrigante, positiva. E poi parla di genitori e figli, di giovani bamboccioni e padri assenti e immaturi. Insomma, pane per i miei denti. Mi sono detto: ora o mai più. <!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:"MS 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} @font-face {font-family:"MS 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} .MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-size:10.0pt; mso-ansi-font-size:10.0pt; mso-bidi-font-size:10.0pt; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-fareast-language:JA;} @page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;} div.WordSection1 {page:WordSection1;} -->

Erano anni che desideravo fare una commedia e questa è l’ideale per iniziare: classica, veloce, con personaggi in grado di scatenare conflitti, leggera ma a tratti drammatica. Poi con un cast capitanato da Diego Abatantuono è un onore e un piacere.

Oggi siamo alla seconda settimana di riprese di "Bell di papà" e questo è quello che mi sento di dire.

Si gira a Avetrana, Taranto, Roma e altri centri pugliesi. Esce nei cinema a fine ottobre.

 

FRAGOLE CELESTI - parte 3

ANCONA, OGGI

Il regista GUIDO CHIESA e la sceneggiatrice NICOLETTA MICHELI saranno in Ancona il 15 maggio ove, alle 18, presso la libreria MASTAI DON BOSCO (ex ELLEDICI) in Corso Carlo Alberto, presenteranno il DVD del loro film IO SONO CON TE, già in concorso qualche stagione fa al Festival di Roma.
Il film è il risultato di una originale ricerca sulla figura di Maria: uno sguardo rispettoso che rivisita, sulla base di una documentazione accurata e seria, le dimensioni della femminilità, della maternità, della libertà e della "ribellione" in un contesto storico e culturale preciso

Iniziativa promossa da Istituto Superiore Scienze Religiose - Libreria Mastai Don Bosco - Cinecircoli Giovanili Socioculturali. Per info: http://www.mastailibri.undicesimaora.org/

FRAGOLE CELESTI - un film di Guido Chiesa, parte seconda

FRAGOLE CELESTI - un film di Guido Chiesa, parte prima

Fermata d’Autobus è una comunità terapeutica che si occupa di ogni forma di dipendenza (droghe, cibo, alcol, gioco, ecc.). I dati da loro raccolti in oltre trent’anni di attività testimoniano che il 77% delle pazienti ha subito durante l’infanzia maltrattamenti, abusi o reiterate molestie sessuali.

A partire da questo dato, i terapeuti di Fermata d'Autobus hanno dato via al progetto di FRAGOLE CELESTI, una comunità per sole donne.

Mi hanno chiesto se volevo fare qualcosa su di loro, con loro. Ho detto sì ed è nato un breve film con cinque attrici, sei testimonianze di donne, sette performance sulla relazione tra abuso sessuale e dipendenza da droghe, cibi, alcol, ecc. Questa è la prima parte.

Non volevo fare un documentario, ma una serie di “poesie” alla ricerca delle parole perdute di donne che una volta erano bambine fiduciose e ora brancolano sotto il peso e il senso di colpa dell’innocenza violata.
Tutte le immagini, le parole e i suoni di questo lavoro sono stati generati, suggeriti, ispirati dalle testimonianze di queste pazienti.