Un giorno di fuoco – foto di scena
Documentario 1997

Un giorno di fuoco

Alba, 5 ottobre 1996. I CSI in concerto nella chiesa di San Domenico. Alle loro spalle, sull'abside, le immagini proiettate dal sottoscritto. In mezzo, le letture di Giuseppe Cederna e le testimonianze del fratello Walter, dell'amico Ugo Cerrato, del commilitone e partigiano Aldo Spinardi e della figlia mai conosciuta Margherita. Il tutto, necessariamente, per Giuseppe Fenoglio, detto Beppe, scrittore albese morto nel 1963 a 41 anni, ex partigiano, impiegato in una ditta vinicola e figura anomala nel panorama culturale italiano del dopoguerra: schivo, provinciale benché capace di una lingua universale. Un giorno di fuoco è stato un evento irripetibile, mai replicabile. Il film e il disco fatto uscire dai CSI (La terra, la guerra e una questione privata) restituiscono solo un'ombra dell'energia che circolava quella sera nella chiesa di Alba. Ma quel che ha scritto Fenoglio è più che mai lì a parlarci.

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