Serie TV 2008

Quo Vadis, Baby?

Quando mi hanno offerto la regia della serie Quo Vadis Baby per Sky, due sono state le indicazioni che più mi hanno convinto ad accettare. La prima è stata di Gabriele Salvatores e del produttore Maurizio Totti: «Non vogliamo che tu rifaccia Quo Vadis Baby, il film. Devi fare qualcosa di tuo». La seconda è venuta dal team di Sky responsabile della serie: «Osa». L'opportunità di realizzare una serie televisiva in Italia in libertà – di regia, di cast, di linguaggio – era troppo ghiotta per essere rifiutata. Si parla spesso di televisione di qualità, si cita ad ogni piè sospinto l'originalità dei serial americani (facendo torto ad alcuni ottimi prodotti nostrani che pure esistono), ci si lamenta delle limitazioni di contenuto imposte dai network generalisti: trovarsi invece a lavorare fianco a fianco con un gruppo di persone disposte a rischiare, a sperimentare, a portare in televisione modi e tempi del cinema senza mortificare la prima e banalizzare il secondo, è stata, a prescindere dai risultati, un'esperienza fresca e positiva. Sapevamo di poter sbagliare, ma il viaggio valeva il prezzo del biglietto.

Quo Vadis, Baby? – locandina

Scheda tecnica

Sceneggiatura
Marco Videtta, Fabio Scamoni
Produzione
Colorado Film, Sky Italia
Fotografia
Roberto Forza
Scenografia
Rita Rabassini, Davide Bassan
Costumi
Patrizia Chericoni, Florence Emir
Montaggio
Alberto Masi, Stefano Cravero, Filippo Maria Montemurro
Musiche
Teho Teardo
Durata
6 episodi × 90 minuti ciascuno
Genere
Serie TV

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