Documentario 2000
Provini per un massacro
Pasolini scelse gli attori del suo Salò o le 120 giornate di Sodoma prendendoli "dalla strada". Quei provini sono stati ripetuti per registrare le reazioni degli aspiranti attori di oggi, ragazzi e ragazze seguiti poi nella quotidianità delle periferie di Roma in una vera e propria indagine sulla omologazione dei corpi e delle vite che Pasolini denunciava con la barbarie del suo ultimo film.
Note di regia
Ho un rapporto ambiguo e contraddittorio con l'opera di Pasolini, ma Salò rimane uno dei 4-5 film che indico quando mi chiedono "il tuo film preferito". È uno dei miei lavori a cui sono più legato perché sfugge all'ideologia e cerca di ascoltare con pietas le nuove vittime della de-umanizzazione del materialismo consumista.