Il contratto – foto di scena
Documentario 2002

Il contratto

Jadelin Mabiala Gangbo ha 25 anni e abita a Bologna. Fa parte dei venticinquenni che girano in quel sottobosco di studenti, bohemienne e frequentatori di osterie; ne ha tutti i tratti e le idiosincrasie: lunghi capelli rasta, vestiti sdruciti, atteggiamento chiuso. Uno come tanti. Se non fosse per tre, distinte e inseparabili, peculiarità. La prima è che Jadelin, come dice lui, è negro. La seconda è che rischia l'espulsione. È arrivato in Italia a 4 anni, figlio di un imprenditore congolese; quando i genitori falliscono e fuggono in Africa, i sette fratelli finiscono ai servizi sociali. A 18 anni Jadelin esce dall'affidamento e diventa cittadino… del Benin. Con 21 anni di Italia addosso e un accento che più di Imola non si può, deve rinnovare periodicamente il permesso di soggiorno. Con la nuova legge, se non trova un contratto di lavoro potrà essere espulso. Ma ecco la terza, inattesa peculiarità: Jadelin scrive. Nota di regia: la sua storia evidenzia tutti i limiti di un discorso sull'immigrazione fatto esclusivamente su parametri economici o di pubblica sicurezza.

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