Un film che racconta l’Italia: un paese che da povero paese agricolo, cattolico e familista diventa potenza industriale di rincalzo, consumista e ancora familista (ma con i rapporti di forza tra padri e figli, uomini e donne, città e campagne definitivamente stravolti).
L’Italia del boom economico, di Modugno che canta Volare a Sanremo, della Vespa e dei televisori in ogni casa. Ma anche della Dolce vita e del governo Tambroni, di Enrico Mattei e della cementificazione massiccia delle periferie.
Per alcuni fu l’inizio della modernizzazione del paese, per altri (Pasolini) una grande tragedia antropologica. Ma, forse, non sono solo queste le letture possibili. Realizzato con materiali d’archivio.
Note di Regia
Le letture che Volare affronta e propone partono dal passato per interpretare il presente, per capire le radici di fenomeni sociali e politici tutt'altro che sepolti.
E nel farlo rifiuta la logica della nostalgia, il revivalismo post-moderno, l’umiliazione del valore etico dell’immagine.
Solo così, il discorso sul passato può diventare altro che una mera celebrazione del presente.