Sullo sfondo di un’Alba provinciale e conservatrice, i racconti di chi ha conosciuto Beppe Fenoglio (10 mesi di lavoro e quasi 200 interviste) permettono di ricostruirne la personalità, il rapporto con la città, Alba, le donne (in particolare con Fulvia, il suo primo amore, e con Luciana Bombardi, la donna che sposò in matrimonio civile e da cui ebbe una figlia, Margherita), l’esperienza partigiana, l’impegno civile dopo la guerra, le opere letterarie, i legami con gli altri intellettuali, le passioni, la malattia, il ricovero all’ospedale torinese Molinette e la morte.
Note di regia
Credo che se mi sono occupato così tanto di Fenoglio, non è stato per la Resistenza o per le comuni radici piemontesi, ma perché mi ha permesso di fare i conti con una parte di me. Il migliore scrittore italiano del ‘900, comunque, a mio modesto avviso.