In principio c’era un’analogia. Un’affinità soprattutto visiva, forse poetica: i movimenti sociali assomigliano alle nuvole. Come le nuvole, arrivano, accadono, scompaiono.
Poi, è entrato dentro di tutto: la meteorologia e la questione ambientale, il precariato e la scienza, l'Illuminismo e la matematica, la politica e il mistero. Alla fine ne è venuto fuori un viaggio dentro i limiti della ragione e la necessità del mutamento.
L'ambizione era di realizzare un film leggero su argomenti pesanti. Non so se ci siamo riusciti, ma la fatica ne è valsa la pena. perché nulla dopo mi è sembrato più come prima.
Un lavoro ripagato con la censura del mercato ("bello ma difficile", il ritornello) e la disattenzione degli addetti ai lavori.