ARTICOLO PER FILM TV

In occasione della pubblicazione del manifesto di HABEMUS PAPAM di Nanni Moretti, la rivista Film Tv mi ha chiesto un breve pezzo sull'argomento per il numero in edicola dal 12 marzo. Eccolo.


COME HO RITROVATO  GESU'

Non ho mai amato i preti. Meno ancora i catechisti.
Ne conoscevo uno che, quando un bambino disturbava, lo afferrava per l’orecchio e glielo torceva. Sono sicuro che i genitori lodassero i suoi metodi. Peccato che Gesù, ai discepoli che volevano cacciare i marmocchi, dicesse “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”.
Il mio ritorno al Cristianesimo non lo devo ai preti, ma a delle donne.
Sono state Maeve Corbo e Nicoletta Micheli a convincermi a realizzare nel 2010 IO SONO CON TE. É stata Nicoletta, in particolare, ad avere l’idea di declinare le intuizioni di Maeve sulla figura di Maria di Nazaret in un film che metteva al centro l’antropologia della maternità e il rapporto genitori-figli, in un’ottica femminile che non escludeva il religioso, ma lo investiva di nuova luce.
A dire il vero, quando mi propose di fare il film, la mia reazione fu molto negativa. Pur non essendo ateo, la semplice menzione del divino mi risuonava irrazionale. Ma le idee di queste donne non avevano nulla di illogico: arrivavano al sacro attraverso il corpo; senza mettere in discussione la dottrina, si fondavano su un approccio razionale, con profondi agganci scientifici e filosofici. Di una naturale evidenza: bastava avere cuore.
A me il cuore l’hanno aperto i figli, i quali mi hanno costretto a fare i conti con il mio essere stato figlio e le ferite mai comprese di un’infanzia “normale”. Non so come, ma a un certo punto, contro la mia volontà, mi sono ritrovato a pregare.
Il film è stato un flop commerciale: il soggetto e il modo né scandalistico né agiografico in cui è stato trattato sono stati per molti un ostacolo invalicabile. Il Cristianesimo va di moda se si attacca il Vaticano o se lo si innalza come bandiera. A noi non interessavano entrambe le opzioni: e questo è stato uno dei nostri tanti limiti. Amen.
IO SONO CON TE ha però reso possibili incontri di rara forza. Alcuni con preti e catechisti che vivono il Vangelo con umiltà e coerenza. Un altro, parimenti rilevante benché indiretto, è stato con un teologo tedesco divenuto papa quasi contro voglia. Per molti il vituperato Benedetto XVI resterà nella Storia per la sua epocale rinuncia - agli occhi degli uomini, non certo a quelli di Cristo. A me ha insegnato l’indissolubile connubio tra fede cristiana e ragione, nonché quello tra etica e legge naturale. Non credo sia un caso che ho ritrovato Gesù sotto il suo pontificato.