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Non faccio dichiarazioni di voto, nè mi interessa che questo spot elettorale appartenga a questa o quella formazione. Ma se un partito politico trova "più giusto" un paese in cui dei genitori, al momento della nascita della prima figlia, pensano solo al colore degli occhi, al costo delle pappe e al futuro professionale della nascitura, io credo che ci sia qualcosa di "sbagliato" nella classe politica (e non solo) di questo paese.
Come se invece fosse "giusto" partorire in mezzo ai riflettori. Come se fosse "giusto" rappresentare il parto come un evento ospedaliero.
Come se fosse " giusto" non chiedersi più di ogni altra cosa: sapremo rispettare questa creatura? La aiuteremo ad essere felice nelle inevitabili difficoltà, anche economiche, della vita? La accudiremo con amore anche quando saremo invece arabbiati per i soldi che mancano, il traffico e l'IMU che ci strozza?
Non me ne abbiano gli elettori o i simpatizzanti di questo partito: non metto in discussione la loro buona fede e le loro sacrosante aspirazioni di equità e giustizia sociale.
E a nessuno venga in mente di pensare che minimizzo le questioni economiche o l'attuale crisi che attanaglia soprattutto le fasce più deboli della società, giovani in testa.
Ma se questa è l'antropologia di qualcuno - chiunque esso sia - che dichiara di voler cambiare il nostro paese, temo che questa strada sia perlomeno fallimentare.