"L'amore materno rende più svegli": un illuminante articolo su Repubblica.it

Il titolo è di quelli che non scatena alcuna passione, a meno che non si sia già interessati a determinate  tematiche: L'amore materno rende più svegli. La notizia non è la "scoperta" della University of Washington, ennesima conferma di concomitanti studi condotti negli ultimi quarant'anni, dimenticandoci che 2000 anni fa qualcuno aveva già chiaramente rivelato che l'amore è l'unico comandamento che conta.

Non è nemmeno che il titolo del pezzo di Repubblica si limiti a chiamare in causa l'intelligenza (alimentando un pericoloso feticismo della ragione), quando l'enfasi andava invece posta - come si evince dall'articolo originale - dalla relazione tra amore materno e sviluppo emotivo nonchè intellettuale, tra condizioni di vita nell'infanzia e benessere in età adulta, tra esperienze primarie e patologie della vita successiva.

Non è nemmeno che - finalmente - qualcuno spieghi ai padri che non serve giocare a fare le madri. Non per questo invocando il ritorno al Padre del passato, severo e autoritario, ma proponendo un vero e proprio "farsi da parte" del maschile, il cui compito è la custodia, non l'interferenza: l'amore di una madre può poco, se un padre si mette a fare danni!

La vera notizia è che questa verità antropologica - ossia che riguarda l'essere umano, di qualunque colore, cultura, etnia, sesso: e poi dicono che non esiste una natura umana! - è stata messa nella sezione "Salute" del noto portale.

Come se dalla "trasgressione" di questa verità non discendesse tutto il resto: dalla cronaca nera alle guerre, dalla ossessione per il guadagno ai preti pedofili, dal bisogno di dar la colpa a qualcuno alle tante piccole e grandi paure che ci attanagliano. Il Male che ci attornia. Esattamente quello di cui scrive il noto portale.