Per alcuni TV2000 è solo la tv dei vescovi, ossia del "nemico". Per altri. specularmente, essendo la tv dei vescovi, è voce della verità.
Ma come forse qualcuno ha scoperto in questi anni, TV2000, emittente televisiva che fa capo alla CEI, realizza alcuni programmi veramente interessanti, che farebbero un'ottima figura in un servizio pubblico degno di questo nome.
La serie "La svolta", che va in onda da alcune domeniche, è una di queste, interessante se non altro per la presenza alla regia di un cineasta sensibile e rigoroso come Fabrizio Ferraro.
La prossima puntata di "La svolta" in onda domenica prossima, ahimè, è dedicata al sottoscritto. Si parlerà della mia "conversione" che per me non è altro che un ritorno, o meglio, un recupero di una dimensione che da bambino conoscevo benissimo e che invece è stata corrotta e deragliata dall'esperienza di vita: la fiducia innata nella bontà di Altro da me.
Per chi vuole saperne di più sul mio "percorso" - tutt'altro che risolto, lineare e meritevole - invito a leggere qui e qui.
Per chi vuole saperne ancora di più, guardi la puntata di "La svolta": TV2000 è gratis, sul digitale terrestre e non dovete "convertirvi" per guardarla!
Questo è il comunicato stampa della trasmissione:
La Svolta
In onda su TV 2000 da domenica 7 ottobre ’12
Ore 15,40 e in replica ore 20,30
«La Svolta» è una serie televisiva nata da un’idea del suo direttore Dino Boffo e realizzata da Run to me Film s.r.l. per la regia di Fabrizio Ferraro.
Il programma è dedicato a quanti hanno vissuto nella loro vita il momento della conversione al cristianesimo sia nella forma del riavvicinamento, sia della scoperta ex novo dell’esperienza cristiana.
Quattordici interviste della durata in video di circa 30 minuti, che saranno trasmesse da TV2000 a partire dal prossimo 7 ottobre alle ore 15,40 e in replica lo stesso giorno alle 20,30.
L’intervista punta prevalentemente sull’esperienza del «convertito», attraverso il racconto della sua vita, delle sue scelte di vita, del momento dell’incontro con Cristo, dei cambiamenti occorsi con tale momento, delle decisioni maturate in seguito, delle conseguenze, culturali e personali, a tale fatto. L’intervistato viene ripreso dalle telecamere nel suo impegno professionale e nella sua quotidianità per poter trasmettere ai telespettatori l’idea di una vita cristiana incarnata nella storia quotidiana.
Autore del programma è il giornalista Lorenzo Fazzini, collaboratore stabile del quotidiano Avvenire; nel 2009 ha pubblicato il libro Nuovi cristiani d’Europa. Dieci storie di conversione tra fede e ragione (Lindau, in corso di traduzione in spagnolo).
Di seguito alcuni dei personaggi intervistati:
1. Jean-Claude Guillebaud
Nato nel 1944 ad Algeri, è un giornalista e saggista francese. Ha ricoperto l’incarico di inviato di guerra per 20 anni del quotidiano francese Le Monde. Ha lavorato come direttore alle Éditions du Seuil di Parigi. Scrive per Le Nouvel Observateur e La Vie. In Francia ha pubblicato diversi saggi, già tradotti in varie lingue: La Trahison des Lumières (1995), La Tyrannie du plaisir (Prix Renaudot-Essai, 1998), La Refondation du monde (1999), Le Principe d’Humanité (2001), Le Goût de l’avenir (2003), La Force de conviction (Prix Siloë, 2005), Le commencement d'un monde. Vers une modernité métisse, dedicato al meticciato di civiltà (Seuil, 2008). Il suo ultimo saggio è dedicato al corpo: la vie vivante. Contre les nouveaux pudibons (Les Arènes). In italiano è uscito Come sono ridiventato cristiano (Lindau, 2008), in cui, da laico intellettuale, racconta la sua riscoperta (culturale ed esistenziale) della fondatezza del cristianesimo per l’età attuale.
2. Fabrice Hadjadj
Nato a Nanterre nel 1971, è un filosofo e autore drammaturgico francese. Insegna filosofia in un liceo e nel seminario di Toulon. Ha pubblicato “Mistica della carne. La profondità dei sessi” (Medusa, 2009), saggio dedicato alla sessualità compresa in chiave cristiana. In Francia era già balzato agli onori della cronaca per il suo Farcela con la morte (Cittadella), che nel 2006 aveva conseguito il Grand Prix catholique de littérature. Ha scritto piéce teatrali sulla vita di San Francesco Saverio e sulla strage degli Innocenti. Negli anni Ottanta ha curato un’opera collettiva, Objet perdu, insieme a John Gelder, cui hanno collaborato autori come Michel Houellebecq e Dominique Noguez. Il suo ultimo lavoro in italiano è un testo dedicato all’ateismo, La fede dei demoni (Marietti). In primavera uscirà per Lindau il suo monumentale saggio sul paradiso, appena edito in Francia da Seuil. Apprezzato da Rémi Brague, collabora con il supplemento culturale di Le Figaro.
3. Patrick Kéchichian
Nato nel 1951 a Parigi, è un giornalista e critico letterario francese di origine armena. Ha lavorato per ben 25 anni al quotidiano Le Monde. Oggi collabora con diversi giornali tra cui la Croix, Art Press e La Revue des deux mondes. In italiano è stato pubblicato il suo Piccolo elogio del cattolicesimo (San Paolo). Inoltre, ha realizzato un saggio a tre mani, insieme con il teologo Stanislas Breton e lo storico dell’arte Philippe Morel, su La conversion de Paul. È appassionato di alpinismo, tema al quale ha dedicato alcuni saggi.
4. Guido Chiesa
Nato nel 1959 a Torino, è un regista cinematografico italiano. Ha all’attivo diverse produzioni, tra cui Il partigiano Johnny, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2000 e ispirato all’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio. Di lui si ricordano anche i titoli Pere d’Adamo e Lavorare con lentezza, premiati in diverse sedi, sia italiane che estere. Il suo ultimo film, Io sono con te, è dedicato alla figura di Maria, la madre di Gesù di Nazareth.
5. François Taillandier
Nato nel 1956 a Clermont Ferrand, è uno scrittore francese. Autore di un romanzo Grand Prix du roman de la Académie française nel 1999, Anielka, si è dedicato ad un ambizioso ciclo narrativo che copre cinque generazioni della Francia contemporanea. È stato candidato all’Académie française. Collabora con diversi quotidiani francesi come Le Figaro e L’Humanité.
6. Tatiana Goricheva
Nata nel 1947, è una teologa e filosofa ortodossa di nazionalità russa. Già tra i responsabili del Komsomol, il settore giovanile del Partito comunista sovietico, si convertì all’età di 26 anni. Espatriata poi a causa della repressione anti-cristiana, ha vissuto a Parigi dove ha conosciuto il grande teologo Olivier Clément. Ha fondato a San Pietroburgo il gruppo Maria, un movimento femminile dedicato alla Vergine. Ha dato inizio alla Società cristiana d’ecologia a San Pietroburgo. Ha tenuto diverse conferenze e scritto libri sul tema della conversione.
7. Alister McGrath
Scienziato, biologo e chimico nonchè teologo, è nato a Belfast, in Irlanda del Nord, nel 1953, con studi e insegnamenti sia a Oxford e Cambridge. Ex ateo, ha dedicato il prosieguo della sua attività intellettuale al rapporto tra fede e scienza, tema al quale ha dedicato, nei primi anni Duemila, tre tomi intitolati Scientific Theology. Ordinato sacerdote nella Chiesa anglicana, oggi insegna teologia al King’s College di Londra. È stato il primo direttore del Centro di Oxford sull’apologetica cristiana. Nel 2005 è stato eletto alla Royal Society of Art.
8. Claire Gibault
Nata a Mans nel 1945, è una delle poche direttrici d’orchestra al mondo. Ha diretto l’orchestra dell’Opera di Lione. È stata assistente del maestro Claudio Abbado alla Scala di Milano, all’Opera di Vienna, alla Royal Opera House di Londra e all’Orchestra Mozart di Bologna. Ha diretto numerosi concerti in diverse città d’Europa e degli Stati Uniti. Ha raccontato la sua storia di vita (e di conversione al cristianesimo) nel libro La musique à mains nues. Itinèraire passioné d’une femme chef d’orchestre (L’Iconoclaste, 2010).
9. Giovanni Lindo Ferretti
Nato a Cerreto Alpi nel 1953, il paese sull’Appennino tosco-emiliano in provincia di Reggio Emilia dove ancor oggi abita, si definisce lui stesso un “cantore”. Già fondatore e leader dei CCCP, “gruppo punk filo-sovietico” fondato a Berlino, è stato un volto e una voce nota della musica italiana degli anni Ottanta. Questi alcuni dei titoli degli album pubblicati dal gruppo con l’etichetta Virgin: “Ortodossia I e II” (1984-1985), “Compagni, cittadini, fratelli, partigiani” (1985), “Ecco i miei gioielli” (1992). In seguito, nel 1992, ha dato avvio ai CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti) e, in seguito, ai PGR (Per Grazia Ricevuta). Il suo ultimo album è uscito nel 2009 con il titolo “Ultime Notizie di Cronaca”. Ha scritto un libro autobiografico, “Reduce” (Mondadori, 2006) che ha collezionato cinquantamila copie. Nel 2009 ha dato alle stampe un altro testo dedicato alla civiltà montanara, “Bella gente d’Appennino” (Mondadori).
A cura di
Produzione Run to me Film – Monica Passoni (+39) 342 5422832
Ufficio stampa TV 2000 – Angela Napoletano a.napoletano@tv2000.it