Un film blasfemo: rischiamo l'inferno.

Tra le tante reazioni al film, più di quelle positive, tante e variegate, mi piace segnalare questa a cura di un sedicente Centro anti-blasfemia , il quale, citando fonti di interviste realizzate da altri, ci ricorda come rischiamo la dannazione e le pene dell'inferno. Ma la vera chicca è al fondo: la reazione di radio Vaticana, organo ufficiale della Santa Sede è bollata come blasfema. Potremmo ricordare ai redattori del blog le parole dell'amato teologo Rino Gaetano: "Mio fratello è figlio unico/ perche' non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo". Oppure concordare con lo scrittore Sandro Veronesi: "Viviamo nella follia e non ce ne accorgiamo". Oppure, imitando immodestamente Gesù, perdonarli, come ci chiede di fare lui, non sette volte, ma settanta volte sette. Ma forse, anche qui, si vede che abbiamo male interpretato i Vangeli.