• Nicoletta Micheli
    Giovanni Bognetti
    Guido Chiesa
  • Guido Chiesa
  • Colorado Film
  • Fabio De Luigi
    Micaela Ramazzotti
    Caterina Sbaraglia
    Andrea Pisani
    Shel Shapiro
    Caterina Guzzanti
    Chiara Spoletini
    Bob Messini
    Nicola Nocella
  • casting Valeria Miranda ( u.i.c.d.)
    aiuto regia Tommaso Pagliai
    direttore di produzione Andrea Grazzani
    suono in presa diretta Gilberto Martinelli
    costumi Cristina Audisio
    scenografia Paolo Sansoni
    montaggio Luca Gasparini
    musiche originali Francesco Cerasi
    fotografia Emanuele Pasquet
    organizzatore generale Antonio Tacchia
    prodotto da Maurizio Totti e Alessandro Usai

  • 98 minuti

2018 — LUNGOMETRAGGIO Ti presento Sofia

Link esterno

Gabriele, ex rocker, ora negoziante di strumenti musicali, divorziato, è un papà premuroso e concentrato esclusivamente sulla figlia Sofia di 10 anni. Quando gli amici gli presentano nuove donne, lui non fa che parlare della figlia, azzerando ogni chance. Un giorno, nella vita di Gabriele ripiomba Mara, un'amica che non vedeva da parecchi anni, che nel frattempo è diventata una dinamica e indipendente fotografa.

Al loro primo appuntamento, proprio sul più bello, Mara rivela a Gabriele che non solo non vuole avere figli, ma odia i bambini. Travolto dalla passione, Gabriele nega l'esistenza di Sofia. Da quel momento, le giornate di Gabriele sono un susseguirsi di assurde manovre per nascondere la presenza della figlia a Mara e viceversa, al punto da trasformare ogni volta il proprio appartamento in funzione di quale delle due andrà a trovarlo. Ovviamente, le bugie hanno le gambe corte e la messinscena di Gabriele avrà vita breve.

 

Note di regia 

Ti presento Sofia è una commedia sentimentale con uno spirito rock e l'ambizione di andare al di là dei cliché.

Racconta tre personaggi “bloccati” nelle loro certezze:  il divorziato Gabriele, convinto che la propria vita si realizzi nel rapporto esclusivo con la figlia; la dinamica e childfree Mara, persuasa che i bambini siano un disturbo alla vita di un adulto e che lei non possa relazionarsi positivamente con loro; Sofia, 10 anni, certa che Mara sia una rovina per il rapporto tra lei e il papà.

 

In realtà, ognuno a modo suo, hanno tutti e tre paura di mettersi in gioco.

La prima a sbloccarsi, con la libertà e genuinità di cui solo i bambini sono capaci, è proprio Sofia, la cui graduale accettazione di Mara porterà anche gli adulti ad aprirsi, a sperimentare quanto gli altri possono donarti. Magari proprio quello ti manca. 

 

Il film è stato scritto a sei mani, da tre genitori che amano i bambini, ma che hanno cercato di comprendere le motivazioni che sono alla base della scelta di Mara (e di tante donne e uomini), senza giudicarla o pretendere di analizzarla, tanto meno portandola a un forzato cambiamento di rotta, ma neanche sposandone acriticamente la prospettiva.

 

Allo stesso tempo, il fatto di essere genitori ci ha consentito di avvicinare la realtà di una bambina alle prese con un un padre che ne nasconde l'esistenza o con una donna che non sopporta i bambini. Questo ci ha posto di fronte a nuove potenzialità, dove la commedia sconfina nel drammatico. E abbiamo accettato la sfida.

 

La musica gioca un ruolo fondamentale nel film, sia in quanto collante generazionale, sia in quanto cifra stilistica di tutto il film.

A Francesco Cerasi ho chiesto di ascoltare il rock new wave di Talking Heads, Feelies o Blondie, ma anche di artisti più recenti come LCD Soundsystem, Tv On The Radio o Parquet Courts. Musica positiva, raffinata senza essere seriosa, capace di non prendersi mai troppo sul serio. Una prospettiva auto-ironica che nei brani di repertorio ci ha portato a spaziare dagli Afterhours a KC & The Sunshine Band. 

Proprio perché, come nella vita, in un film si può ridere e piangere, riflettere e svagarsi. 

 

 

 

 

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=ullqRK2jFVA

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