Un primo bilancio

A tre mesi dall'uscita nelle sale di IO SONO CON TE, è possibile trarre alcuni - parziali bilanci. Se dal punto di vista commerciale il film ha ottenuto finora risultati molto modesti, da quello delle reazioni critiche è stato generalmente ben accolto -  il migliore responso per quanto riguarda i miei lavori. Al gradimento della critica ufficiale, poi, ha fatto seguito un significativo gradimento del pubblico, che ha dimostrato di apprezzarlo tramite mini-recensioni a svariate testate di cinema e mail a questo sito. Qui di seguito troverete una antologia di questi pareri (prossimamente seguirà una serie di interventi critici raccolta dai siti specializzati e non). Non la pubblico per dire "guardate come siamo bravi", ma per invitare a riflettere i frequentatori di questo sito sul perché un film lodato dalla critica e amato dal pubblico che è andato a vederlo, ha attratto un numero così basso di spettatori al momento della sua uscita in sala. Non credo infatti che l'insuccesso commerciale del film possa essere attribuito solo all'inefficienza della distribuzione, all’inefficacia del titolo o dei trailer, o al basso investimento pubblicitario. Basti pensare che un film come I FIORI DI KIRKUK, presentato allo stesso festival e uscito lo stesso giorno, ma assai meno lodato dalla critica - oltretutto realizzato da un regista sconosciuto, con attori sconosciuto su un tema sicuramente meno vicino alla sensibilità del pubblico italiano come la repressione dei curdi da parte di Saddam Hussein -  nonostante tutti questi handicap ha ottenuto il primo weekend di programmazione una media per sala doppia rispetto a IO SONO CON TE. Non ci vuole un genio per capire che qualcosa non torna, che rispetto a IO SONO CON TE si è giocata una partita che con il film in sé non ha nulla a che vedere, alla faccia di chi pensa che questo paese è nelle mani del Vaticano. Particolarmente significative, da questo punto di vista, le numerose mail/recensioni che iniziano con frasi del tipo "mi aspettavo un film diverso", come se, di fronte al tema del film, prima di poter esprimere un giudizio bisognasse vincere un pregiudizio. Altrettanto significativo il fatto che la maggior parte delle opinioni sia stata espressa da non-credenti, pur essendo un film che, almeno sulla carta, doveva prima di tutto richiamare i credenti. Ma forse proprio quest’ultimi hanno pregiudizi ben maggiori da valicare…

 

Mail inviate al sito www.guidochiesa.net

Nonostante sia parecchio lontano dalle mie corde... ho apprezzato molto quello che con la m.d.p. hai saputo cogliere di quell’antico codice espressivo, il sorriso di lei, tutta lei, così ancestralmente veritiera nel suo essere... mi possono toccare più in profondità quelle tre espressioni lì...più di mille “recitate” da chissàchi... (Federico)

Confesso che prima di vederlo ero un po' inquieto, quasi preoccupato conoscendo il tema del film. Mi dicevo vuoi vedere che anche Guido si è rincoglionito? Il fatto straordinario è che dio non c'entra niente con il tuo Gesù. E' il Gesù più ateo che si possa immaginare, quindi forse il Gesù più vero, più vicino all'essenza del messaggio cristiano, nella innovazione che esso rappresenta. Hai reso benissimo (è il pregio filosofico del film) il senso della immensa rivoluzione umanistica che il cristianesimo contiene, la superiorità dell'amore rispetto alla legge. (Franco)

Vi ho trovato molta intensità nelle immagini, grande profondità nella presentazione di una figura  di cui  sono spesso state sottolineate soltanto la condizione verginale  e la sottomissione un po’ passiva al progetto divino; ci sono la presenza del trascendente incarnato e l’ “anticipazione” della novità del messaggio evangelico.  E ancora l’infinita esclusività e tenerezza della  relazione madre-figlio, relazione che le madri vivono nel loro corpo e nel loro cuore. E, come succede di fronte all’opera d’arte che non riproduce, ma ricrea, sono uscita dalla sala con molte suggestioni, molti  interrogativi e molti spunti di riflessione personale. Ogni volta che incontro persone che, mettendo a disposizione degli altri la propria esperienza e i propri talenti, aprono squarci di spiritualità  difficili da ritrovare nelle nostre omelie, sento, nonostante le difficoltà del nostro tempo, di appartenere davvero alla Chiesa. (Stefania)

Trovo IO SONO CON TE di una raffinatezza pari al NASTRO BIANCO. (…) Il tuo film offre gli stessi strumenti, strumenti che possono essere al contempo utilizzati da ciascuno di noi come prisma per interrogarsi su noi stessi e sulle persone con cui condividiamo la vita. La cosa che al massimo dispiace, e qua hai ragione tu, è che, mentre il NASTRO BIANCO ha mobilitato una classe intellettuale “laica” che ha saputo muoversi almeno per curiosità intellettuale (a pensarci bene chi se ne frega dei nazisti in se stessi), IO SONO CON TE non ha mosso l’equivalente di intellettuali Cattolici. Anzi: temo che fatti 100 i tuoi spettatori, 80 siano stati comunque non cattolici. Sono certo che un uomo come Spadolini, laico ma amante delle scritture, lo avrebbe visto volentieri. Purtroppo il mondo dei cattolici è un mondo (cito il prete del mio paese) di minchioni. (Guido)

Suo film va visto fuori dalle parrocchie dalle tantissime pecore smarrite. Per farla breve suggerisco di accettare il fatto che il film non ha ricevuto la pubblicità che merita nello stesso spirito di amore, serenità ed ottimismo che trasmette Maria nel film. Nel tempo le cose buone emergono da sole, slowly. (M.F.)

Piano piano noi maschi scopriamo la forza, la precisione, la dolcezza della Parte Femminile. E continuiamo a sentirci così scombussolati che anche quando (finalmente) la accettiamo, abbiamo bisogno di sentirci dire “hai fatto grandi cose”. Beh.. “hai fatto grandi cose, Guido Chiesa!”. (Alessandro)

La volevo ringraziare per il film. tante cose... ne dico solo una l’evocazione dell’annunciazione con il latte versato! il mio “padre spirituale” Andrej Tarkovskij aveva fatto lo stesso nel film Lo Specchio e spiegava che quel latte era la Grazia. (Giancarlo)

Da credente mi chiedevo (soprattutto sbirciando i tuoi lavori precedenti) come mai tu avessi scelto proprio la Sacra Famiglia per parlare di maternità e educazione! non mi tornavano le cose! (…) Il tuo film mi è piaciuto molto. praticamente hai reso pellicola quello che mi ha fatto innamorare de La Leche League: un modo diverso di essere mamma e la scoperta della ragionevolezza di andare controcorrente per me ha trovato una piena corrispondenza anche nella mia fede. Maria effettivamente per prima (non avendo il peccato originale...) ha vissuto pienamente la ragionevolezza delle fede,per questo non ha potuto fare a meno che vivere in modo nuovo (e quindi diverso in un certo senso dalla mentalità dominante) anche la maternità e l’educazione! che bello! mi sono commossa continuamente, tutte le sue parole erano veramente corrispondenti...Non che riesco sempre a essere così , si sbaglia sempre...però la tensione c’è e essere genitori vuol dire essere in cammino nella ricerca del vero per sè e poi quindi anche per i propri figli (…)  complimenti anche a tua moglie!!! ah , anche a mio marito è piaciuto molto! (F.)

Finalmente... questa è la Maria che aspettavo, che già conoscevo dentro di me. (Nadia N.)

Abbiamo appena visto IO SONO CON TE. Meravigliosa opera che interpella le nostre menti, ma soprattutto i nostri cuori.... (Cri e Mari)

Finalmente una visione della storia di Gesù attraverso gli occhi di Maria, donna rivoluzionaria (altro che figura passiva dei vangeli), e madre di una nuova natura, quella divina. (Luciano E.)

La cosa potente che io ho letto è quel sentimento di Maria che non vede il figlio come sua proprietà, lo ha messo al mondo, lo ama, ma lo riconosce come altro da sé ,non proietta su di lui ansie e paranoie,non gli chiede di essere come lei vorrebbe che fosse. Giuseppe è meraviglioso,è lui che dà a Maria la possibilità di essere come è, di portare avanti  “altro” rispetto alle regole sancite. E lo fa senza giudizio nè verso di lei, nè verso la sua famiglia. Lui condivide con lei anche quello che forse non capisce con la mente, ma capisce con il cuore. Il garbo con cui lei ci sottopone la Storia è ammirevole. Perchè è una Storia di autenticità ,la cornice diventa irrilevante. Lei non ci impone di credere,lei non dà giudizi sulla comunità ebraica. Lei descrive. (…) . Il suo film è portatore di messaggi sani a diversi livelli logici,e lei lascia libero lo spettatore di cogliere quelli che gli appartengono. Il suo film và oltre le immagini e oltre le parole. Apre il cuore. (Rosa S.)

Non ci conosciamo, ma mi ha molto commosso IO SONO CON TE. Sono un prete di periferia, e magari il mio parere conta poco, ma credo che Maria Vergine sia stata proprio così. Ho letto nel film una sincera ammirazione per la figura di tua moglie, che deve essere speciale. D’altra parte si arriva a Cristo solo attraverso Maria Vergine... (Pietro)

E’  la prima volta che cerco e scrivo ad un regista di cui ho visto un film, ma mi sentivo di farlo...! Ho visto qualcosa di veramente bello!(non capita spesso!) (Giusi)

Innanzitutto complimenti, regia, fotografia, costumi, scene bellissimi, ma ancora di più mi è piaciuto lo sguardo laico e insieme profondamente religioso con cui ha, avete, saputo raccontare Maria e il suo sì autentico, appassionato e semplice ad una maternità inaspettata e insieme profondamente "intuita" e conosciuta. E' un film importante per quello che racconta e per quello che, non raccontato, suggerisce. Grazie di averlo fatto. (…)  Perché tutti, prima che genitori, siamo figli. Se davvero si potesse riflettere sulla relazione madre/bambino anche fuori dai circoli che se ne appropriano cercandone l'esclusiva, primo fra tutti il pensiero "ufficiale" pedagogico e psicanalitico, facendo fede dell'esperienza di tante madri e di tanti figli molte cose sarebbero diverse. Prezioso per questo l'accento sulla naturalità accompagnata sempre da un pensiero, che si costruisce e si perfeziona attraverso il sentire profondo e lo sguardo attento di Maria sugli altri, su se stessa e su suo figlio, naturalità che non diventa mai necessità biologica di riproduzione, né prestazione sociale in vista di approvazione e di appartenenza ad un ruolo, ad un tempo e ad una comunità. (Giovanna)

La cosa che ho apprezzato di più è la resa dell'elemento rivoluzionario insito nel corpo materno. Cosa niente affatto facile, nè tantomeno popolare. Se per un certo femminismo il corpo materno era ed è sinonimo di mancanza di libertà, buona parte dell'attuale riscoperta della maternità "felice" (tra naturale, ecocompatibile e biodegradabile) tradisce un'idea vetero-patriarcale che rimette le donne al posto loro. La tua Maria no, è una donna libera e selvaggia, che concepisce fuori dal matrimonio, che vive fino in fondo l'amore carnale per suo figlio, e questa sua radicalità cambia la storia. (M.B.)

 “Io sono con te” non è la semplice rappresentazione di una storia tratta da un libro; è molto di più.  É invece una profonda lettura del vangelo, il quale è  fissato in un preciso contesto storico, dove sono presenti una cultura, una società e una tradizione, che ruotano intorno alla fede nel Dio d'Israele. Io però, non mi sono fermato alla sola lettura; infatti il film mi ha offerto diversi punti di vista, su Maria e su Gesù, che nella meditazione, mi hanno aiutato ad approfondire queste figure, cosi importanti per la mia vita. Certo, alcune scene del film mostrano degli episodi non presenti nel vangelo; eppure essi, non solo sono plausibili e coerenti con ciò che il vangelo dice, ma arricchiscono chi guarda, offrendo allo spettatore lo spunto di chi il vangelo lo ha letto, meditato e pregato, attraverso una ricerca sincera della verità. Voglio però soffermarmi in modo particolare su un aspetto della storia che mi ha fortemente fatto riflettere: è lo stile educativo che Maria utilizza per crescere suo figlio Gesù. Ne sono rimasto affascinato perché Maria è descritta come una creatura profondamente libera, che valuta ogni cosa, a cominciare dalla legge, utilizzando il criterio dell'amore. Questo criterio altro non è che il criterio di Dio, come traspare da tutta la storia della salvezza, che egli usa per agire, ed è stupendo vedere insegnarlo da Maria a Gesù, fin dalla sua nascita. (Luca M.)

 

Opinioni inviate al sito http://www.35mm.it

Che sorpresa! Nonostante possa sembrare un film difficile, l'ho trovato coraggioso ed originale e per nulla faticoso... Anzi, la freschezza dei volti dei personaggi, a partire da una giovanissima e Maria, così lontana dall'iconografia classica, lo rendono un film che merita tutta la nostra attenzione! (Cuscus78)

Pensavo di ritrovarmi di fronte a un film bigotto e magari un po' scontato. Invece parla soprattutto di Maria e del suo bambino. Di come lei abbia lottato per farlo diventare un giovane consapevole e libero. Molto bello davvero, infatti do 4 stelle e mezzo. (Steaua82)

 

Opinioni inviate al sito http://trovacinema.repubblica.it/

Un film molto bello da ogni punto di vista (…)  Profondamente umano e realistico, dove anche un non credente, un laico può accostarsi con venerazione a questi fatti, senza orpelli ecclesiastici. Ottima musica e fotografia che richiamano posti originali. Il fascino del mistero e dell'amore vero. Da non perdere (Ugo)

Ho  provato tutte le sensazioni che solo un'opera d'arte sa dare. Sono certo che questo film mi sarà molto utile. (Pino)

Un film pieno di bellezza poesia e saggezza. Per me il più bello di quest'anno .Da non perdere e se lo avete perso da cercare in dvd. (Daniela)

Vorrei parlare di più del film perchè le donne hanno smarrito il loro centro e tutti la meraviglia della vita. Sognare, credere e coraggiosamente vivere è un grande atto di fede verso se stessi e gli altri. VORREI PIU’ CERVELLI INDIPENDENTI (Serenella)

Un vero gioiello. Forse,come dicono i saggi nel film, dietro un essere umano straordinario, c'è una madre straordinaria e un padre che lo è ugualmente. Però un uomo che non accetta le leggi e le regole del suo tempo corre molti pericoli, Gesù infatti finisce sulla croce. La maggior parte di noi preferisce il conformismo! (Annamaria)

Film bellissimo! Gli angeli mancano solo apparentemente...si trovano nelle ispirazioni (i-SPIRIT-azione) che motivano Maria e Giuseppe. L'amore innanzitutto. (Molly D.)

Mi ha stupito molto questo film, pensavo di trovare una storia poco originale, visto anche il tema. Invece Chiesa ha scelto di raccontare in modo diverso Maria. E' lei che sceglie come educare il figlio, anche a costo di andare contro le leggi della sua gente. Bellissimi i colori e le ambientazioni. (Federico)

A me è piaciuto, anche se non è proprio il mio genere, devo dire che è un film particolare, dove si riesce a racchiudere in poche immagini sensazioni molto intense. Poi è un modo diverso di raccontare la storia di Maria e Gesù, e penso che anche chi non è credente, come me, può riconoscersi in questo film, perchè parla dell'importanza di una educazione libera. (Francesco)

Questo film mi ha colpito molto. Credevo di andare a vedere il solito film su Gesù, la stella cometa, i re magi e invece trovo Maria, adolescente giovane che combatte per poter scegliere l'educazione del suo bambino. Dolcissima l'attrice che la interpreta e azzeccato anche il resto del cast. Un bel film davvero (Sara)

Un film sorprendente nel panorama italiano... inaspettato, forse il migliore di Guido Chiesa. Un approccio quasi documentaristico che ben si combina all'interessante tesi di fondo. (Ale)

Ho fatto l'insegnante per piu di trent'anni ed ho visto molti ragazzi incapaci di scegliere perché nessuno li aveva mai resi responsabili. Magari tutti i genitori fossero come la giovane Maria di questo film, che educa il suo Gesù senza restrizioni. Mi sembra che forse è questo quello che vuole sottintendere: se la figura di Gesù è stato fondamentale nella storia è anche grazie a una madre e un padre "speciali". (Giuseppe)

Sono sbigottita. Ma perchè la critica non dice semplicemente che è uno dei più bei film degli ultimi anni? Che cosa hanno visto? Commovente, grande fotografia, musica, costumi, attori. Da non perdere. (Angela)

 

Opinioni inviate al sito http://www.film.tv.it

Un film emozionante, caldo, solo a tratti didascalico. Gli attori sono proprio in grazia di dio, soprattutto la madonna. Per una volta percorrere altre strade che porterebbero a morte certa, e ci sono scene in cui l'atmosfera è da thriller considerando tabù e leggi del tempo, portano invece amore. Possibile che nessuno del popolo filmtivvuiano abbia visto il film??? (Red Grave)

 

Dal blog http://cytrosodina.splinder.com

Questo film mi è piaciuto molto. Secondo me non è così importante, ai fini del messaggio che il regista ha voluto trasmettere, il fatto che Maria sia o meno la madre di Dio; ciò che conta è riuscire a crescere i figli con amore, secondo la loro natura e la loro indole, lasciandoli liberi mentalmente e fisicamente affinchè imparino a costruire la loro vita in prima persona e con solide basi. Perchè la vita, come si può ben vedere nel film e nella realtà, è dura da sempre, è un perpetuarsi di errori su errori e forse il linguaggio universale di questo film potrebbe aiutare a rendere il mondo migliore.

 

Opinioni inviate al sito http://www.comingsoon.it:

Grandioso nella sua semplicità (Pat)

Bellissima la rivisitazione del rapporto fra Maria e suo figlio, le musiche di Tescari attualizzano la modernità del racconto. Peccato la scenografia che sembra uscire da un negozio di maroquinerie. Nel complesso un bel film italiano. (Sala Tirreno  - capalbio)

Ma dove cavolo lo danno questo film????? (Fabio)

E' la dimostrazione che per realizzare un capolavoro non sono necessari effetti speciali ed investimenti faraonici. Basta una storia talmente semplice da divenire complessa per gli interrogativi che pone e le sensazioni che suscita. Finalmente un prodotto italiano di altissimo livello. Da non perdere!!!!! (Leonida)

Mi ha emozionato e interessato. Interessante la tesi di fondo, sono rimasto colpito dal messaggio del film. Molto curato nei dettagli, un'interessante ricostruzione storica e un lavoro di immagini ben fatto. Da vedere. (Antonio)

Bellissimo e disarmante nella sua semplicità . Una Grande storia d'Amore. (Adri)

 

Opinioni inviate al sito http://www.cultframe.com/

Questo film mi è piaciuto molto. Secondo me non è così importante, ai fini del messaggio che il regista ha voluto trasmettere, il fatto che Maria sia o meno la madre di Dio; ciò che conta è riuscire a crescere i figli con amore, secondo la loro natura e la loro indole, lasciandoli liberi mentalmente e fisicamente affinchè imparino a costruire la loro vita in prima persona e con solide basi. Perchè la vita, come si può ben vedere nel film e nella realtà, è dura da sempre, è un perpetuarsi di errori su errori e forse il linguaggio universale di questo film potrebbe aiutare a rendere il mondo migliore. Chiedo scusa per essermi intromessa in uno spazio riservato agli addetti ai lavori. E’ chiara la mia ignoranza estesa, lo confesso, più o meno in tutti i campi. Il film però tocca da vicino non solo me, che sono cresciuta in un ambiente ipocrita, litigioso e contraddittorio, ma verosimilmente un gran numero di persone, a giudicare anche dall’interesse suscitato tra il pubblico in sala. Non sono più credente, forse non lo sono mai stata; se un Dio c’è, ben venga. Credo però nella costante ricerca di risposte ai tanti “perchè” dell’umanità e questo film, mi pare, ha colto nel segno. (Daniela)

Sono ebreo, ma non mi ritrovo in una sola riga della recensione di De Bonis. A me il film è piaciuto così così, ma non certo per come parla degli Ebrei. Invece tutta la abilità registica di Chiesa non mi sembra che ci sia. Però concordo che ci sono tante cose della nostra religione che mi sembrano assurde e anche se non sono Cristiano ci sono tante cose di quella religione che mi sembrano più giuste. Comunque il film dice chiaramente che Maria come Gesù erano ebrei, mica ha negato i campi di concentrmento! (David)

Ho visto il film ieri sera: mi é piaciuto e vorrei rivederlo per capirne maggiormente alcuni passaggi. Sono in completo disaccordo con la recensione dove dice: “mentre il cristianesimo viene dipinto meccanicamente come la sublime culla degli ideali moderni pacifisti e non violenti”. Le due figure di Maria e di Gesù adolescente sono sì caratterizzate dal rifiuto della violenza, ma di qui trarne la conclusione sopra citata… (Giorgio)

 

Opinioni inviate al sito http://www.mymovies.it

Scelta perfetta quella della ragazza che intepreta Maria, dal sorriso dolce e disarmante. Sa che non deve influire sulle scelte del piccolo Gesù e gli insgena la cosa fondamentale: essere autonomo nelle azioni e libero nel pensiero. Credo che il film suggerisca l'idea che dietro a Gesù ci sono una madre e un padre che non lo hanno mai costretto. Bello davvero e anche molto attuale. (fra75)

Ho visto questo film al festival di Roma e tra i tanti visti, e' l'unico che mi ha davvero colpito. E' un film girato con stile, sapienza, grande capacita' di coniugare le immagini alla recitazione degli attori, tanto da rendere la narrazione cosi scorrevole, cosi naturale, che pare quasi di essere riportati in quei luoghi e in quei tempi. Non sono credente, ma il film, nonostante la tematica religiosa, mi e' piaciuto molto.  (Mic 83)

La violenza che si condanna nel film è quella che continua ancora oggi in tanti paesi ancora oggi. Violenza contro le donne, contro i bambini, contro i "diversi"..... un'alternativa ce la dà la Maria del film che ci indica una strada da seguire, quella del rispetto dell'individualità di ciascuno, e tutto questo senza mai tirare in ballo la religiosità. (26watt)

 

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Noto con dispiacere la scomparsa del film dalle sale di Bologna. Siamo stati fortunati ad averlo visto ieri sera. merita davvero di esser visto in sala, la tv non gli renderebbe giustizia. Cosa sarebbe quel primo frammento di volto, occhio diretto alla camera, se fosse incorniciato e compresso in una piccola inquadratura. I volti, le espressioni, i colori forti e caldi dei tessuti che fanno da contrasto al paesaggio, alle case. Freddo-caldo, morbido-duro, padre-madre, sono tante le coppie che compongono la storia. Una storia che, ripeto, andrebbe vista e apprezzata al cinema perchè a mio giudizio le renderebbe onore. (Domusorea)

Fresco di visione, aspetto che le idee si distendano, non lanciarmi di pancia nella discussione. Devo dire che ritengo il film uno dei migliori mai visti. (Ub)

Il film mi è piaciuto molto, da vari punti di vista, che non approfondisco perché già detti (regia fotografia suggestioni originalità ecc.), ma l’aspetto che mi ha maggiormente colpito, da donna e da madre, è che la storia è narrata da un punto di vista di donna e di madre. Vero, quindi, che un film così un uomo non avrebbe potuto farlo. E di questi tempi non è un fatto da poco! (Giulia Santoro)

Anzitutto grazie al thread per avermi stimolato a sbattermi per andare a vederlo, perché ne è valsa decisamente la pena. Posso dire che cosa io ho vissuto come centrale durante la visione? Ho vissuto come centrale (e emozionante e stimolante e originale e commovente… e spiritualmente potente) l’aver associato, o meglio, l’aver posto di fronte il ‘classico’ invito ‘segui il tuo cuore’ a qualcosa di assolutamente antitetico alla melensaggine e alla sdolcinatura: alla consapevolezza del rischio di esporci noi stessi, seguendo il cuore, a essere, noi, a poter diventare, noi, capro espiatorio e a potenzialmente subirne il trattamento relativo; a porci di fronte a questo rischio, non rimuoverlo, contemplarlo e trovare ‘da qualche parte’ (dove? Come? Questa è una delle domande più belle che ci pone il film. (Stefano Doponotaro)